INFORMAZIONI

Chi è il notaio

“Tanto più notaio, tanto meno giudice”

Il Notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (cioè vendite, permute, divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (cioè testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (e cioè riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali) (art. 1 legge not.).

L’atto notarile è “pubblico”: il notaio gli attribuisce pubblica fede e particolare efficacia legale. Quello che il notaio attesta nell’atto notarile (esempio: che ha letto l’atto davanti alle parti, o che una persona ha fatto una certa dichiarazione) fa piena prova salvo che sia accertato il reato di falso.

Non a caso nel nostro ordinamento l’atto notarile è richiesto per quegli atti e contratti che necessitano del massimo della legalità e della certezza, per il loro contenuto economico-sociale o per la loro complessità (esempio: vendite, divisioni, mutui, ma anche riconoscimento di un figlio naturale, per non parlare degli atti “mortis causa” come i testamenti. Il notaio è imparziale per legge. Deve infatti astenersi dall’esercizio delle sue funzioni quando si trovi o possa trovarsi in conflitto di interessi, diretto o indiretto, con le parti o con una di esse.

Nonostante tutto questo, ultimamente, si sente affermare l’inutilità del notaio. Per argomentare tale posizione si porta l’esempio dell’Inghilterra o degli Stati Uniti, dove tale figura è assente e dove, si dice, “tutto funziona allo stesso modo, o meglio”.

Non è così. In primo luogo il cittadino, a meno di ingenti esborsi in consulenze legali per farsi assistere da un avvocato di parte, non è garantito sul contenuto giuridico di quanto sottoscritto. Dal punto di vista economico la garanzia è data dalle assicurazioni private, anch’esse fonte di ulteriori costi. Tale garanzia, però, si rivela spesso non attivabile o non efficace, con tutte le conseguenze del caso per i cittadini.

La stessa certezza dei traffici giuridici è minata: prova ne è stata la recente crisi americana dei mutui subprime. Tecnicamente, come è stato evidenziato si è trattato di “una crisi finanziaria derivata dal crollo del valore delle obbligazioni „tossiche” la cui restituzione, per interessi e capitale doveva essere teoricamente garantita dall’ipoteca sottostante ai mutui originari, che la prima banca cartolarizzava cedendoli a terzi che però non avevano modo di controllare l’attendibilità dei dati”.

Sui registri immobiliari americani, a differenza di quanto accade nei paesi di notariato latino (come l’Italia) non ci sono controlli preventivi, il che rende l’accesso a quelle informazioni e la manipolazione delle stesse molto più semplice. Il risultato è stato, negli USA, un incremento sistemico delle frodi ipotecarie basate sulla falsificazione di dati personali, catastali e reddituali con il risultato che il mercato veniva inondato da mutui privi di garanzie certe.

Questa funzione di controllo, nei paesi di notariato “latino”, è svolta dal Notaio. E non è l’unica: il notaio ha, infatti, l’essenziale ruolo di tutelare i più deboli. Cioè chi non ha i mezzi per comprendere l’attuale normativa sempre più complessa, chi non può o non vuole rischiare nulla, chi non vuole “sorprese” successivamente all’acquisto.

Le statistiche, d’altra parte, parlano chiaro: nei paesi di notariato di tipo latino (dove il notaio garantisce personalmente sulla “affidabilità” dell’atto stipulato), presente in 81 Paesi (Europa continentale, America latina, est europeo, Cina) i problemi derivanti dalle contrattazioni private “importanti” (vendite immobiliari, mutui e simili) son pochi e molto bassa è la litigiosità su questi temi. Con il notaio, in altri termini, il cittadino ha più sicurezza, più efficienza, più chiarezza.

tratto da www.notariato.it